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14 novembre 2008
LA QUESTIONE AMBIENTALE PER RILANCIARE LE IMPRESE”
La
questione ambientale può rappresentare una concreta
opportunità di rilancio della competitività economica
della Basilicata, nonché una valida occasione per affrontare
le sfide presenti e future. Questa mattina ho visitato la Mythen, azienda
insediata della Valbasento, da dove ho iniziato il giro fra le realtà produttive della Basilicata
nelle quali è maggiormente avvertita la necessità di
coniugare le produzioni al rispetto dell'ambiente.
Lo
stabilimento produttivo della Mythen è ubicato nella zona
industriale di Ferrandina, dove, all’inizio del 2003, è
stato acquistato un sito chimico di circa 40.000 metri quadrati (lo
stabilimento della ex-Irs) e terreni adiacenti per circa 20.000 metri
quadrati.
La
Mythen è attiva nella cosiddetta “industria chimica pulita";
produce biodiesel e altri prodotti chimici che utilizzano materie
prime rinnovabili come gli oli di origine vegetale. Dagli oli
vegetali si possono ottenere molti prodotti biodegradabili, che
possono sostituire sostanze oggi di provenienza dal petrolio e quindi
critiche per l'ambiente.
Presso
l'azienda di Ferrandina lavorano circa 70 addetti, di cui una ventina
tra laureati in chimica, chimica industriale ed operatori
specializzati, sono impegnati presso il laboratorio di ricerca; sono
circa 120, invece, i lavoratori dell'indotto.
Nel
corso dell'incontro, il management dell'azienda ha fatto presente
anche alcune criticità che non agevolano la produzione, come
ad esempio la mancanza della rete fognante: nella difficile
contingenza in cui sono sempre più numerose le industrie che
smobilitano, si avverte l'esigenza dell'apporto dell'ente di
promozione dello sviluppo industriale in provincia di Matera.
Ritengo necessario incoraggiare quei siti produttivi che sono impegnati a
sviluppare ricerca e innovazione tecnologica per produrre beni e servizi sempre meno energivori e
dissipativi delle risorse ambientali e naturali. La sfida economica è
anche una sfida ambientale. La qualità è la chiave per
sviluppare gli scenari futuri anche in un tessuto produttivo come
quello della Basilicata, formato da piccole e medie imprese, in cui
le caratteristiche di innovazione e creatività possono
contribuire a sviluppare un’economia e una società amiche
dell’ambiente, delle comunità e delle persone.
Il
mio viaggio tra le imprese lucane proseguirà
nelle prossime settimane.
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